Torre Sant’Andrea

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A pochissimi kilometri da Torre Dell’Orso, tra scogliere che si ergono su un mare dalle sfumature cobalto e verde acqua, c’è un porticciolo che regala aì visitatori emozioni imperdibili e che infonde un senso di quiete e pace solo contemplandolo.
Parliamo di Torre Sant’Andrea, una spiaggetta incastonata in una baia rocciosa, un’insenatura scavata nella roccia, che al tatto è morbida, argillosa, che consente un’agile discesa al mare. Un tesoro prezioso che nel tempo ha incantato e attirato sempre più turisti, che si accompagnano alla gente del luogo, e che sfoggia la Bandiera Blu e le 5 vele di Legambiente, i riconoscimenti internazionali assegnati alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio.

Un traguardo ammirevole, considerando anche il flusso di turisti che il Salento e la località nello specifico si ritrova ad affrontare ogni anno, mantenendo un perfetto equilibrio ambientale, nel pieno rispetto del luogo e del mare che lo abbraccia.

"Torre Sant'Andrea (Lecce)" di Freddyballo CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons -

“Torre Sant’Andrea (Lecce)” di Freddyballo CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons –

La costa di Sant’Andrea è frastagliata, ha un fondale prettamente sabbioso, e punteggiata di diverse piazzole da cui è semplice tuffarsi e immergersi in acqua. Tra le particolarità della spiaggia, i Faraglioni che si ergono imponenti, soggetti al lavorìo continuo del mare e sferzati dal vento che soffia spesso in diverse direzioni. Proprio il vento, come in diverse parti del Salento, talvolta porta a un accumulo di banchi di alghe, che trasportate dalla corrente rendono ogni tanto la spiaggetta impraticabile, costringendo a spostarsi verso le scogliere a strapiombo che la costeggiano tutto intorno.

In questi casi, però, sia nord che a sud della località, i faraglioni che caratterizzano la zona possono essere una valida alternativa, offrendo trampolini naturali da cui tuffarsi per fare un bagno refrigerante. La caletta di Sant’Andrea, sovrastata da una pineta che si estende sino a rinomati Laghi Alimini, ha un fascino senza tempo che si annida negli anfratti, che evocano i tempi in cui era un semplice villaggio di pescatori, dediti al mare e ai suoi frutti, che spesso trovavano riparo proprio in quelle grotte riponendovi reti e attrezzi.

Il nome della località, come in tante altri luoghi del Salento, si confà all’omonima torre cinquecentesca, ormai ridotta a un rudere, ma la caletta vede anche svettare sulla sinistra una torre che venne fatta edificare su ordine di Carlo V, con l’obiettivo di arginare le incursioni saracene.

Il rinomato locale Babilonia (fonte foto pagina facebook del locale)

Il rinomato locale Babilonia (fonte foto pagina facebook del locale)

Nonostante questa località sia molto raccolta, piccola, con una natura portentosa e selvaggia che la caratterizza, è uno dei centri con la movida più intensa di tutto il Salento, e grazie alla maestrìa dei gestori dei locali presenti ha visto sempre più persone confluissero qui.
Per questo la cittadina è divenuta nel tempo un ritrovo fondamentale per gli amanti della musica reggae che ha nel locale Babilonia, con affaccio diretto sul Porticciolo, uno dei centri più gettonati. Proprio qui, infatti, si sono esibiti i principali artisti reggae della zona e nazionali, che hanno trasformato la località in un palcoscenico sotto le stelle, infiammando le notti con ritmi musicali che si mescolano alle sonorità salentine.

Tra le curiosità che vale la pena annotare,c’è quella che ha visto Torre Sant’Andrea location perfetta per una nota compagnia di telefonia mobile, che nel 2000 ha girato proprio qui i suoi spot pubblicitari.


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