Campomarino di Maruggio

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Campomarino, frazione di Maruggio, sulla costa ionico-tarantina-salentina è una delle marine che si distingue di più per vitalità e bellezza tra i diversi luoghi che caratterizzano il Salento.

Un litorale immerso nella vastità della macchia mediterranea che ne punteggia l’estensione con cespugli di timo, rosmarino, ginepri e finocchietto selvatico, conferendo al luogo un profumo unico che si va a mescolare con quello salmastro.
Tutto qui sembra seguire un ordine inspiegabile, per via dell’armonia con cui si dispiega la vegetazione, che cresce in modo ordinato costeggiando i sentieri che sovrastano la costa, sino a discendere in gole e anfratti suggestivi.
La spiaggia non è molto grande, alterna rocce a sabbia finissima e soffice, ed è bello ammirare come il vento abbia scavato la pietra nel tempo, modellandola come fosse argilla e dandole le forme più disparate, formando piccole grotte che offrono riparo nei giorni più ventosi.

Spiaggia di Campomarino (CC-BY tramite Wiimedia Commons)

Spiaggia di Campomarino
(CC-BY tramite Wiimedia Commons)

Raggiungere Campomarino in un giorno in cui spira la tramontana significa non essere mai abbastanza preparati alla visione paradisiaca che offre ai suoi visitatori: mare piatto e quieto,trasparenze e colori che richiamano cartoline di mete esotiche, un fondale inizialmente basso in cui immergersi lentamente, per poi andare più a largo in altre profondità.

Se si è in vacanza con bambini al seguito e si ama la comodità che offrono le spiagge attrezzate è possibile noleggiare lettini e ombrelloni per trascorrere una tranquilla giornata al mare, se invece si appartiene alla schiera degli amanti della vacanza selvaggia e all’avventura, c’è un angolo splendido, denominato “spiaggia dei Conti d’Ayala”.
Il nome della spiaggia deriva da quello omonimo di una famiglia di nobili origini  (D’Ayala- Valva) proprietaria della pineta che sorge proprio a ridosso dell’arenile, pineta privata e a cui non si ha ovviamente accesso, ma che costeggiata a piedi consente di giungere in questo posto selvaggio e appartato.

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Il centro del paese, offre un punto di ritrovo nel Piazzale d’Italia, chiamato più comunemente dagli autoctoni “rotonda”, con terrazzamenti che affacciano direttamente sul porto, luogo che la sera si anima con i vari localini e ristoranti che offrono musica e intrattenimento.
Il cuore del paese si è organizzato attorno a una torre antisaracena del XV secolo, chiamata Torre Moline, nome che deriverebbe dal fatto che nei suoi pressi venissero un tempo ricavati dagli scogli le pietre destinate ai “molini”. Una torre atipica rispetto a tutte le altre, dall’architettura semplice, senza caditoie e beccatelli di sorta.


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