San Cataldo

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Foto di Fabrizio Martella

Foto di Fabrizio Martella

Ci sono abitudini che spesso è difficile mutare, se poi le abitudini si concretizzano in luoghi diventano veri e propri stili di vita.

E’ il caso dei leccesi, che da sempre in estate amano riversarsi sulle spiagge di San Cataldo, un tratto di costa quasi totalmente sabbioso in cui poter usufruire delle comodità dei lidi attrezzati che si alternano a spiagge di sabbia soffice e libere.

Situata a soli 12 chilometri dalla città di Lecce (che l’amministra), San Cataldo è una di quelle marine in cui non manca nulla, dalla bellezza del paesaggio sino ai servizi, efficienti e perfetti per fronteggiare soprattutto le esigenze di famiglie.

I fondali bassi e agevoli, che digradano pian piano sino a profondità più impegnative, sono ideali per consentire un accesso in acqua comodo e sicuro, anche per i più piccoli. Di certo tra le cose che restano autentiche in questa località c’è il fatto che non sia un luogo inflazionato da un turismo di massa, che in Salento continua a interessare soprattutto alcune zone piuttosto che altre.

Ciò non significa, ovviamente, che in periodi di alta stagione sia semplice trovare parcheggio o andare al mare senza evitare sovraffollamenti, ma la marina continua a conservare molto di autentico e a essere ancora meta prediletta dagli autoctoni.

Alcune curiosità su San Cataldo e il suo mare riguardano i lidi e gli stabilimenti che la caratterizzano come marina: qui ci sono, infatti, le cabine più antiche di tutto il Salento, costruite in muratura, che sembrano quasi essere uscite da vecchi film e commedie romantiche ambientate al mare.

Il centro della cittadina è il fulcro della movida nel periodo estivo, quando abitanti e turisti sono soliti riversarsi sul lungomare Vespucci, per passeggiate e acquisti nei vari negozietti.

Resti del porto di Adriano (CC-BY- di Paride81)

Resti del porto di Adriano
(CC-BY- di Paride81)

Tra le bellezze storiche di cui può vantarsi San Cataldo ci sono i resti del molo di Adriano, una struttura datata II secolo d.C. che viene custodita dalle acque del mare, proprio in prossimità del faro. La struttura è composta da blocchi di calcarenite, alcune parti corrono vicino al muretto che definisce la piazza, altre sono proprio sulla battigia, al disotto del molo.

 


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