Torre Chianca

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Lecce, la città del Barocco dalle tantissime frazioni, ha tra le sue perle Torre Chianca, distante circa 13 chilometri dal centro abitato, con tante meraviglie naturali da rimanere stupefatti.
Un nome che prende spunto dalla torre cinquecentesca che svetta intorno, voluta da Carlo V come fortificazione costiera per presidiare la località e preservarla dalle incursioni turche.

Caratterizzata da un litorale basso e spazioso, Torre Chianca è un’alternanza di dune sabbiose candide e interrotte dai folti cespugli di erbe aromatiche e vegetazione tipicamente mediterranea. Nessuno scoglio nel tratto di costa, tanto che la zona è praticata per lo più da famiglie, anche per via dei fondali che degradano, talvolta sino a sfiorare delle secche.

spiaggia di Torre Chianca

(foto Leccecronaca.it)

Le acque che lambiscono questo tratto di territorio sono cristalline e lucenti, con contrasti e giochi di luce dovuti alla rifrazione della luce, che dona al mare sfumature verdi e acqua marina, generalmente calmo nei giorni di scirocco.

Una marina frequentata da gente locale, leccesi in particolar modo data la vicinanza alla città, ma nel corso degli anni anche questa zona è stata valutata dai diversi turisti come meta vacanziera, al di fuori però le logiche del turismo di massa che ha, volenti o nolenti, coinvolto una bella porzione di Salento.

Tanti i lidi privati e attrezzati, perfetti per coloro che vogliano trascorrere una giornata al mare tranquilla e senza alcun pensiero, ma non mancano le aree libere in cui stendersi con il solo asciugamano in spalla e un ombrellone. Ovviamente nei periodi di alta stagione il consiglio è quello di non recarsi in spiaggia troppo tardi, per via del sovraffollamento della spiaggia, ma anche del parcheggio circostante, gratuito.

sbocco del fiume Idume

(foto Storify.com)

Spostandosi verso nord, verso Spiaggiabella, un luogo in cui si trova il cosiddetto “bacino”, si trova una deliziosa insenatura, che altro non è che la foce del fume Idume, che attraversa il sottosuolo della città di Lecce, e che trova sbocco proprio in questa porzione di spiaggia a Torre Chianca.

Un fenomeno che pennella a grossi tratti un paesaggio che ha del fiabesco, incorniciato da canne che si piegano al vento insolente del sud, ma anche ad alghe e vegetazione fitta e rigogliosa, che diviene habitat perfetto per alcune specie animali, in diversi periodi dell’anno.


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