Leuca

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Quando si pensa a Leuca si pensa a una delle zone più esclusive del Salento e questo perché qui tutto trasuda eleganza e raffinatezza. Di certo, oggi come ogni, Santa Maria di Leuca, pur essendo una piccola frazione di Castrignano dei Greci, è una delle mete più amate ed esclusive, per chiunque arrivi in Salento con l’idea di fare una vacanza indimenticabile. Se questa zona d’Italia è tutta bella, quello che differenzia Leuca dal resto delle località di mare salentine è proprio il fatto di aver da sempre accolto chi desidera fare una vacanza di un certo livello. Che ci si trovi in una delle zone più esclusive della penisola salentina lo si capisce subito, già dando un’occhiata sul lungomare Cristoforo Colombo ricamato dalle maestose ville ottocentesche, così come giù per quei 284 gradini, che fanno da prezioso anello di congiunzione fra il volto storico della cittadina (in alto) e quello marinaro (in basso).

Da due punti di vista privilegiati, dunque, si può contemplare l’esclusivo mare, anzi i mari. Guardando un attimo la cartina, ci si accorge immediatamente che Leuca , essendo la punta del tacco d’Italia, è bagnata da due mari, ossia dallo Ionio e dall’Adriatico. Legenda vuole che proprio  qui, ai piedi del promontorio che ospita la località, Ionio e Adriatico fondano le loro acque. Oltre alla legenda, tutto questo è supportato anche dalla convenzione nautica. Per vedere i due mari che si incontrano, vi suggeriamo di salire sull piazzale decorato dal faro, ma anche dalla cattedrale di Santa Maria De Finibus Terrae. Per i più temerari suggeriamo  le impervie scogliere tipiche di questo tratto di litoranea, estrema punta del Tacco d’Italia.

Le bellezze della zona: il mare e le spiagge

Ma, una volta a Santa Maria di Leuca, non ci si può accontentare di una vista dall’alto. In quel mare di meraviglie bisogna tuffarcisi. Ci si deve immergere nelle acque cristalline di Leuca, le si deve solcare con una barca, attraversarle a bracciate, insomma  viverle fino in fondo. Ma questo significa anche andare alla scoperta di quel tesoro nascosto tra i fondali e costituito dalle rinomate grotte che si susseguono numerose, quasi come se si trattasse di preziosi scrigni di storia, anzi di preistoria: la grotta del Morigio; le grotte Cazzafri; la grotta del Fiume; la grotta del Presepe; la grotta delle Tre Porte; la grotta del Bambino ed altre ancora.

Sono una quindicina le grotte di Leuca, ma tra tutte spiccano la Grotta del Diavolo e la Porcinara: se la prima è lunga 40 metri e custodisce reperti del Neolitico, il nome della seconda fa riferimento alla sua vicinanza al porto turistico. Ma in comune hanno l’appartenenza al “Parco naturale regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”.

Tutto questo, e molto altro, vi aspetta alla corte di Santa Maria di Leuca. Per ora, ammirate in foto la sua bellezza “reale”:

 

 


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