Il versante occidentale del Salento
Il versante occidentale del Salento è un susseguirsi di distese di sabbia dorata e basse scogliere affacciate sulle acque profonde e limpide dello Ionio con, sullo sfondo, la vegetazione tipica della macchia mediterranea. Spiagge libere in cui rilassarsi e lidi attrezzati, alcuni molto fashion, si passano continuamente il testimone in questo tratto di costa (lungo circa 70 km) che ha inizio subito dopo Santa Maria di Leuca (estremo lembo meridionale) e s’arresta a Porto Cesareo.
Torre San Gregorio (frazione di Patù) e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca) sono delle vere e proprie bomboniere: piccoli e tranquilli posti vacanzieri abbracciati da una suggestiva bassa scogliera.
Da lì a Salve il passo è breve: Posto Vecchio, Pescoluse e Torre Pali sono le sue località costiere un po’ rocciose ed un po’ sabbiose, ma che vi daranno la sensazione di fare un tuffo oltreoceano. Proprio così, soprattutto il lido “Le Maldive” (a Pescoluse) è specchio di quelle suggestive isole dell’Oceano Indiano. Non è un caso, infatti, che queste zone siano state premiate per la pulizia dei litorali con la famosa Bandiera Blu (dal 2009 al 2011).
Granelli di sabbia e scogli più o meno appuntiti sono i tratti fisiognomici anche delle marine di Ugento: scegliete Lido Marini e Torre Mozza se desiderate relax, Torre San Giovanni per le vostre serate scatenate o aperitivi fashion in stabilimenti balneari modaioli.
Tra quest’ultima località assai movimentata e Gallipoli, il centro della movida per eccellenza, passerete per delle autentiche isole di pace dal volto roccioso: le marine di Alliste (Posto Rosso, Pilella, Capilungo), Torre Suda (Racale) e Mancaversa (Taviano).
E siamo a Gallipoli, la “perla dello Ionio”, dove a luccicare sono sia i 20 km di litorale sud, da Lido San Giovanni a Baia Verde (affollati di stabilimenti balneari, alcuni dei quali si trasformano in preziose discoteche), sia la zona Rivabella sulla costa nord.
Contesa fra Gallipoli e Sannicola è la sabbiosa Lido Conchiglie che fa da ponte verso le rocciose marine di Nardò: Santa Caterina e Santa Maria al Bagno, costellate da antiche torri d’avvistamento.
Del Comune di Nardò fa parte anche Porto Selvaggio, fregiatosi delle 5 vele di Legambiente dal 2007 al 2010 e riconosciuto come Parco Naturale Regionale.
Dalla costa alta e frastagliata si passa velocemente a quella bassa e sabbiosa di Torre Inserraglio e Sant’Isidoro, prima di scendere all’ultima fermata, quella di Porto Cesareo. Qui, balzeranno al vostro sguardo due perle rare: ben 17 km di spiagge bianche e un’area naturale marina protetta istituita nel 1997.
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